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Accarezziamo i cambiamenti, trasformiamoli in opportunità

Noi dobbiamo essere i direttori d’orchestra della nostra opera, del nostro progetto. Dobbiamo farci sedurre dal migliorarci e per farlo dobbiamo modificare alcuni codici che abbiamo interiorizzato nel corso degli anni. Il cambiamento richiede tempo, investimento e costanza. Per raggiungere un grande progetto dobbiamo pensare più in là del nostro naso, dobbiamo cercare di creare gli esserini che diventeranno uomini e donne del domani più forti, più evoluti, ma anche consapevoli delle loro tradizioni. Dobbiamo formare dei ragazzi in grado di padronare il cambiamento senza averne paura.

Oggi si parla tanto e spesso di tecnologia, innovazione.

Le tecnologie ci sono e si useranno, ma dietro c’è sempre un gap enorme: l’essere umano.

Come può avvenire un passaggio tra l’essere complesso come quello dell’essere umano e una scienza?

Siamo tutti pronti a contattare e interloquire con le persone tramite mail, WhatsApp, video conferenze. Oggi si può essere ovunque anche senza essere fisicamente presenti. Un’occasione fantastica per tanti, tante mamme che possono accudire i propri figli e al tempo stesso non perdere il posto di lavoro, ma forse dovremmo cogliere quest’occasione per fermarci e pensare

L’uomo è fatto per stare in gruppo, in compagnia, creare relazioni. Questo mi porta a dire che forse il mondo conoscerà solo una sfera di noi, della persona vera.

L’essere umano è fatto di mille sfaccettature diverse. Quindi ci porterà ad essere tutti uguali ad essere globalizzati.

Cerchiamo nel tempo libero di non perdere di vista i veri valori. Non perdiamo i nostri figli, le nostre personalità. Siamo persone vere e non dei robot. Aiutiamo questi ultimi ad essere più umani.

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Arrivederci Principe Azzurro….

 

 

Alle volte si deve lasciare andare ciò che si ama. Sarà tuo per sempre così. Le stesse fitte nello stomaco, come quando ci siamo sposati ed ora ti lascerò andare dove tu vuoi.

Da bambina la prima favola che ti raccontano è quella della principessa nella torre e del suo principe azzurro che la salva. Oggi per molte è ancora così, anche se sono donne emancipate, in carriera. Tutti e dico proprio tutti, senza distinzione di sesso, razza, provenienze culturali… vogliono una cosa: essere amati e sentirsi al sicuro. Ritrovare quel conforto del grembo materno, un ricordo primordiale.
A breve, dopo aver girato pagina, mi rialzerò e ricomincerò tutto da capo. Certo ahimè la mia storia non ha pagine bianche, ma attraverso quell’inchiostro saprò dare il giusto valore ad ogni cosa. Con quell’inchiostro saprò scrivere nuove pagine. Cavolo fa questo, il diventare “grande”. Essere più diretti, scegliere subito se è bianco o nero, trovare i grigi e non essere trovati, che sfida per un tempo così breve.

Iniziare così con un aria nuova, nuove sfide! PRONTA!!! Respiro lungo… e via…